Le opere di Silvia Ripoll

Guardare le opere di Silvia Ripoll significa fluttuare nel suo mondo, lasciarsi andare, senza convinzioni e convenzioni, dentro la spiritualità della materia.
Lei, Silvia, un’artista e uno smartphone, pochi oggetti per creare ,un’infinita ispirazione che traspare cristallina in ogni singolo scatto fotografico e nel suo successivo mutare ed essere altro. Perché Silvia osserva, in maniera meticolosa, la realtà, studia il passato e trasforma nel divenire  presente; ci dona il privilegio della possibilità; porta fuori dalla realtà l immagine del reale attraverso un gioco di  contrasti e luci, di colori irreali  per poi trasformare l’opera con la sovrapposizione di altri scatti a sua volta elaborati,  modificati. L’artista esprime la sua visione del mondo con un semplice smartphone ed un’app gratuita, Photo Director . Una vera rivoluzione non solo del concetto ma soprattutto del mezzo artistico.
Le sue opere sono espressione della sua libertà, dell’incessante ricerca interiore ed esteriore dove il simbolo diventa istinto primordiale di creazione, segno tangibile dell’essenza, sognante, d’altri tempi, trasporta l’occhio di chi guarda in una dimensione di contrasti: onirica quanto terrena, evocata quanto viva, reale.
Nelle opere della Ripoll ci sono corpi perfetti, che tanto ricordano le sculture d’età classica e la sua formazione da archeologa; c’è la Sicilia, la sua luce accecante; la natura che divampa, forte, intensa, necessaria, quella stessa natura dalle infinite sfumature e sfaccettature; ci sono volti e sguardi ramificati tra spigolose geometrie architettoniche che evolvono in simmetrie inaspettate.
C’è un mondo profondo, quanto il Mediterraneo, antico, quanto i popoli che l’hanno attraversato. Un mondo in cui immergersi dove assoluti protagonisti sono l’uomo e il suo legame indissolubile e mortale con la  terra, linfa ed eterna madre.